SIMMETRIE IMPERFETTE
Con On the Beach at Night Alone, che a Berlino ha visto premiata l’attrice Kim Minhee, Hong Sangsoo prosegue il gioco spiraliforme del suo cinema, dove identità, sogni ed eventi continuano a inseguirsi senza mai davvero a combaciare.
L’AMORE E IL SUO TEMPO
Abbandonata la tensione verso la monumentalità viscontiana, con Call Me by Your Name Guadagnino apre il proprio percorso a una rinnovata affezione per la presenza e il gesto, raccontando il tempo dell’innamoramento, essenza stessa del cinema.
CORPO E ANIMA DELL’ATTRAZIONE
Con On Body and Soul, Orso d'oro all'ultima Berlinale, Ildikó Enyedi torna alla regia e alle costanti del suo cinema: l'indagine psicologica di un'umanità di fronte a scelte esistenziali, nell'intreccio tra concretezza e magica spiritualità.
LOCARNO 69: IL CAMMINO DELL’UOMO NELLA RETE
Vincitore del Pardo d’oro di Cineasti del presente, El auge del humano è il primo lungometraggio di Eduardo Williams. Uno sguardo fluttuante tra Argentina, Mozambico e Vietnam connesso al web.
LOCARNO 69: SI CHIUDE UN CIRCO
Intervista a Tizza Covi e Rainer Frimmel, all'indomani della presentazione di Mister Universo al Festival di Locarno: un cinema familiare e marginale, proprio come il mondo circense che i due raccontano fin dagli esordi.
LOCARNO 69: SOGNO DI UNA NOTTE NEWYORKESE
Con Hermia & Helena, suo primo film di ambientazione statunitense, Matías Piñeiro conferma l’adesione alle pratiche che lo hanno distinto, e nella giostra sovversiva della commedia rilancia la propria riflessione su identità e destino.
LOCARNO 69: SAUDADE DI UNA PATRIA PERDUTA
Corrêspondencias di Rita Azevedo Gomes risponde alla sfida di ripercorrere con il cinema il carteggio tra due figure poetiche della storia portoghese, Jorge de Sena e Sophia de Mello.
LOCARNO 69: UN CUORE FERITO
Adattando l’omonimo romanzo autobiografico di Max Blecher, Inimi cicatrizate di Radu Jude, in concorso all’ultimo Festival di Locarno, rilancia l’ennesimo capitolo di una riflessione sui rimossi della storia rumena.
LOCARNO 69: CONTRO LA PENETRAZIONE
Un uomo, una donna, un interno, la luce. Figurativamente sfavillante come tutti i film di Bressane, quest'ultimo Beduino è anche una sapiente esplorazione della differenza sessuale e dei termini della sua irriducibilità.
VENEZIA 73: DIO GUARDA MA DORME ANCORA
Leone d'oro, The Woman Who Left consacra il lavoro di Lav Diaz, luogo di ricostruzione di una storia delle Filippine ma anche di decostruzione del cinema stesso.